CALCIO – COPPA ITALIA

Diciassette anni e un futuro assicurato. Mario Balotelli conquista l’Olimpico trascinando l’Inter alla semifinale con la Lazio, siglando una doppietta che lo lancia definitivamente nel calcio che conta. Un uno-due che apre e chiude una sfida nervosa e tesa come c’era da immaginarsi e che la Juve sembrava poter far sua dopo il 2-2 dell’andata. Del Piero e Iaquinta ribaltavano prima del rigore di Cruz ma, dopo 8′ della ripresa, arrivava la seconda pennellata di questo ragazzo che Mancini già non considera più una ‘semplice’ Primavera.

Marchionni e Burdisso squalificati, poi tra turn-over e indisponibili sia Ranieri che Mancini non mettono in campo le formazioni migliori. Però la Juve assomiglia di più a quella titolare: anche se c’è il debutto dell’ex laziale Stendardo accanto a Legrottaglie e se Buffon è ancora in infermeria, davanti agiscono Nedved, Del Piero e Iaquinta. I nerazzurri, invece, ritrovano Maicon, hanno Maniche e Pelè in mezzo e in attacco, supportata da Jimenez, la ‘strana coppia ‘ Cruz-Balotelli.

Il baby interista però ci mette solo 10′ per lasciare il segno, dopo un avvio vibrante senza però particolari da raccontare.
Balotelli, appunto: sfrutta l’indecisione di Birindelli e brucia Belardi con la freddezza di un veterano. L’esuberanza fisica lo porterà più tardi a dare una gomitata aerea a Legrottaglie, che l’arbitro Saccani sanzionerà solo con un cartellino.


Se le reazioni bianconere sono contenute è forse perché, al 14′, i padroni di casa avevano trovato il pari con una punizione di Del Piero che spiazza Toldo per una deviazione decisiva in barriera.

L’Inter si rende pericolosa ancora al 20′ con una sberla di Maniche che Belardi fa goffamente rimbalzare sul palo ma rischia il secondo giallo anche a Pelè, che tocca con la mano senza essere sanzionato. La Juve ha però una marcia in più e non si sofferma sui particolari. Del Piero è ispiratissimo e, al 31′, ci mette del suo sul vantaggio bianconero, scodellando in area una punizione che Stendardo manda sul palo di testa trovando però il tap-in aereo di Iaquinta.

Il primo tempo si chiude sul salomonico 2-2 perché al 39′ Salihamidzic alza il braccio sulla conclusione di Jimenez costringendo Saccani a fischiare il penalty. Cruz di giustezza ed è parità.

Nella ripresa ostilità aperte da un destro di Cruz e, soprattutto, da una fenomenale parata di Toldo su Nedved, chiamato a colpire da Del Piero. Poi, all’8′, ecco ancora una magia di Balotelli, che protegge palla, mette fuori causa Legrottaglie e spedisce girandosi la sfera nel sette. Capolavoro.

La partita si incattivisce con l’ingresso di Vieira, la Juve non molla e Trezeguet, al 37′, dà ancora la possibilità a Toldo di farsi ammirare. Nervosismo e tensione sino al termine, con Camoranesi che festeggia il rientro con un bel rosso diretto al 40′ e con l’Inter che ne approfitta per non correre ulteriori rischi.

 

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